Ottimizza la tua Postura alla Batteria per Migliori Performance

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Per suonare in modo efficace, oltre a sviluppare la forza muscolare, è essenziale prendere in considerazione anche la configurazione fisica del batterista e l’ergonomia del set. La posizione del corpo deve essere ottimizzata per garantire il massimo comfort e la totale libertà tecnica durante l’esecuzione. Questo non solo aiuta a prevenire infortuni, ma migliora anche l’efficienza e la resistenza fisica, aspetti fondamentali per suonare in modo duraturo ed efficace, specialmente in generi musicali intensi come l’heavy metal o il rock, che richiedono un elevato dispendio energetico.

Distanza dal Kit

Uno degli aspetti fondamentali da analizzare è la distanza dal kit, in particolare dalla posizione dei pedali. La distanza a cui ci si siede dal pedale ha un impatto significativo sulla tecnica di suono e sulla postura del batterista. È importante trovare la posizione più rilassata per la gamba, evitando forzature. Idealmente, quando ci si siede alla batteria, la coscia e la gamba inferiore devono formare un angolo leggermente maggiore di 90 gradi (Fig. 1), mantenendo i muscoli delle gambe rilassati e senza tensioni. In questa posizione, non c’è nessuno stiramento muscolare, il che consente un movimento più fluido e naturale.

Figura 1

Sedersi troppo vicino alla batteria (Fig. 2) può causare problemi fisici, poiché costringe il batterista a “tirarsi indietro” per raggiungere i pedali.

Figura 2

Questo comportamento allunga i muscoli della coscia superiore, portando a tensione e stanchezza nel tempo, specialmente durante performance lunghe o intense. La spinta verso una posizione troppo vicina può anche limitare la libertà dei movimenti delle gambe e compromettere la fluidità tecnica. D’altro canto, sedersi troppo lontano dal pedale (Fig. 3) porta a un dispendio inutile di energia.

In questo caso, i muscoli della gamba vengono allungati e si crea una difficoltà nei movimenti, costringendo il batterista a compiere uno sforzo laterale per raggiungere i pedali, il che può ridurre la velocità e l’efficienza del movimento.

Postura

La postura è un elemento chiave non solo per evitare danni a lungo termine alla colonna vertebrale, ma anche per ottimizzare le performance. Una corretta postura influisce direttamente sulla respirazione: quando il corpo è ben allineato, la capacità polmonare è maggiore, il che favorisce una respirazione profonda e un maggiore apporto di ossigeno al corpo. Questo si traduce in una migliore resistenza fisica e mentale, elementi essenziali durante sessioni di pratica o esibizioni lunghe. Al contrario, una postura scorretta, come quando ci si rannicchia in avanti o si piega la schiena, comprime la cavità toracica, riducendo la capacità di espandere completamente i polmoni. Questo porta a un affaticamento precoce e, se mantenuto nel tempo, può causare danni fisici.

Imparare a mantenere una buona postura, soprattutto durante concerti o sessioni di lunga durata, è fondamentale per il benessere a lungo termine. Molti batteristi, quando iniziano a sentirsi stanchi, tendono a incurvarsi o a perdere l’allineamento del corpo, ma questa abitudine va combattuta. Per controllare la postura, un ottimo strumento è la registrazione video: registrarsi mentre si suona consente di osservare il proprio corpo da diverse angolazioni e correggere eventuali posture errate. Inoltre, l’uso di uno specchio laterale accanto al set può essere molto utile per monitorare costantemente l’allineamento del corpo, soprattutto durante le sessioni di pratica.

Equilibrio

Il bilanciamento del corpo mentre si suona è altrettanto cruciale. Molto spesso, batteristi inesperti tendono a inclinarsi da un lato mentre suonano, il che indica una distribuzione del peso irregolare sui piedi. Un disallineamento nel peso del corpo può compromettere la fluidità e la precisione dei movimenti, rendendo difficile mantenere un pattern regolare, soprattutto quando si suona con il doppio pedale.

Una posizione naturale e comoda sullo sgabello è la chiave. È importante evitare di sedersi completamente indietro, con il corpo appoggiato sulla parte posteriore della sedia, poiché questa postura tende a favorire l’incurvamento e crea una pressione scomoda sulla parte anteriore delle cosce, ostacolando il movimento fluido delle gambe. Sedersi troppo avanti, invece, potrebbe costringere il batterista ad inclinarsi in avanti, il che richiede uno sforzo aggiuntivo per bilanciare il peso corporeo. Questi piccoli aggiustamenti possono sembrare insignificanti, ma hanno un impatto notevole sul controllo e la precisione dei movimenti dei pedali. In particolare, quando si suona con due pedali, è essenziale mantenere un equilibrio uniforme per evitare movimenti scoordinati o disallineamenti.

La Difficoltà del Doppio Pedale

Il doppio pedale è una delle tecniche più sfidanti per i batteristi, che richiede non solo un’ottima gestione fisica, ma anche un’ergonomia perfetta. Molti batteristi, infatti, non rendono conto che un equilibrio sbagliato o una posizione scorretta possono compromettere seriamente l’esecuzione di pattern veloci e complessi. Lavorare su questa tecnica richiede molta pratica, ma è altrettanto importante prendersi il tempo per sperimentare la posizione del corpo, delle gambe e dei piedi per ottimizzare la risposta del pedale e migliorare la velocità, la fluidità e la precisione del suono.

Impatti Fisiologici della Batteria

Suonare la batteria è un’attività ad alta intensità che coinvolge non solo la forza muscolare, ma anche il sistema cardiovascolare. In uno studio condotto da Nadia Azar, professore di Chinesiologia all’Università di Windsor, è emerso che i batteristi professionisti bruciano una media di 10,2 calorie al minuto e raggiungono una frequenza cardiaca media di 150 battiti al minuto durante le performance. Questo dato è particolarmente rilevante per chi suona generi come l’heavy metal, dove il dispendio energetico è ancora più elevato. Infatti, in una ricerca condotta da Romero e colleghi (2016), è stato riscontrato che i batteristi raggiungono livelli di dispendio energetico pari a quelli di un’attività fisica vigorosa, con un consumo elevato di ossigeno che si avvicina a quello delle attività di resistenza, come la corsa.

Questa intensità fisica è un aspetto spesso sottovalutato del lavoro di un batterista, ma va considerato seriamente per evitare l’affaticamento e prevenire infortuni. L’importanza dell’allenamento fisico specifico per i batteristi non può essere sottolineata abbastanza. L’American College of Sports Medicine (ACSM) raccomanda almeno 150 minuti di attività fisica moderata ogni settimana, con un focus anche sul rafforzamento muscolare. Anche i batteristi che praticano con regolarità seguono queste linee guida e traggono benefici in termini di resistenza fisica, prestazioni e prevenzione degli infortuni.

Infortuni Muscoloscheletrici

Nonostante i numerosi benefici fisici derivanti dalla pratica della batteria, questo strumento può anche portare a disturbi muscoloscheletrici. Gli infortuni più comuni tra i batteristi riguardano i polsi e la parte bassa della schiena. Il movimento ripetitivo e l’alta intensità dell’esecuzione sui pedali possono causare danni ai tendini e alle articolazioni se non si presta attenzione alla tecnica e alla postura. La tendinite, ad esempio, è una condizione che affligge molti batteristi, che sviluppano dolore a livello dei polsi, delle mani o dei piedi.

Inoltre, la batteria è un’attività che implica una notevole sollecitazione sulla schiena, specialmente se la postura non è corretta. L’inclinazione sbagliata del corpo o la seduta scorretta possono comportare problemi alla parte lombare della colonna vertebrale. Pertanto, è importante non solo concentrarsi sull’aspetto tecnico, ma anche sulla cura fisica per mantenere una buona salute muscolare e prevenire infortuni.

Conclusioni

In sintesi, la batteria è uno degli strumenti musicali più fisicamente impegnativi, ma con una corretta preparazione fisica e una giusta configurazione ergonomica del set, è possibile massimizzare la performance e prevenire i rischi di infortuni. Prendersi il tempo per analizzare e ottimizzare la propria postura, la distanza dal kit e l’equilibrio durante la performance è essenziale per diventare batteristi più resistenti, fluidi e precisi, in grado di affrontare con successo anche i brani più impegnativi.

Leonardo D’Angelo